La psicoterapia cognitivo-comportamentale parte da questo presupposto: il modo di pensare influenza le emozioni e i comportamenti dell’individuo. Il primo passo, quindi, è individuare i pensieri disfunzionali che provocano malessere, così da modificarli.
Che differenza c’è rispetto ad altre forme di psicoterapia
Al contrario di altre forme di terapia, la cognitivo-comportamentale è di breve durata e focalizzata sul presente. Questa forma di psicoterapia mira alla risoluzione di sintomi o malesseri attuali, che si verificano nel qui e ora.
Qualora la persona lo desiderasse, però, è sempre possibile indietreggiare a problematiche passate.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale funziona?
L’efficacia dell’approccio cognitivo-comportamentale è dimostrata da numerosi studi. Nelle linee guida, è indicata come trattamento d’elezione per svariati disturbi psicologici (per esempio, disturbi d’ansia e dell’umore).